Maresca nella Storia
Anche se non ci sono prove concrete, si pensa che Maresca sia stata dapprima un rifugio oppure una stazione termale.
Maresca : terra di "ferrazzuoli".
Lo sviluppo di Maresca si lega alla lavorazione del ferro. Non è errato affermare che il paese sia nato in funzione della siderurgia, per volere degli Appiani, signori di Piombino e dell'Elba. Essi capirono che il minerale ferroso, estratto dalle miniere elbane, avrebbe trovato in questa parte della montagna pistoiese, ricca di acque e di boschi, l'ambiente ideale per la lavorazione.
Nel XVI secolo l'attività siderurgica ebbe un notevole sviluppo, vista la crescente richiesta di manufatti di ferro come cannoni, palle da cannone, armi portatili quali gli archibugi ed i moschetti, espressione delle tecniche belliche più avanzate dopo l'avvento delle armi da fuoco.
La signoria Medici fu particolarmente interessata all'estrazione e alla lavorazione del ferro tanto che nel 1543 Cosimo I stipulò un contratto d'appalto con Jacopo V Appiani per lo sfruttamento delle miniere dell'Elba, rinnovato anche con i successori finchè i Medici riuscirono a prendere il possesso dell'Elba, ed avere il monopolio del ferro in Toscana, gestito dalla Magona.
Fu proprio la Magona che nel 1561 acquistò la ferriera di Maresca e la sfruttò fino al 1788, anno in cui la proprietà passò ai privati.
I Marescani per più secoli esercitarono la professione di "ferrazzuoli", tagliatori e carbonai, attività connesse con quella delle ferriere.
Cosa resta oggi di tutto questo ?
La Ferriera.
E' un pezzo raro di archeologia industriale poichè la sua struttura risale addirittura al XV secolo ed è rimasta integra nel processo di lavorazione.
Deviata l'acqua dal torrente Maresca in un bottaccio che, con un solto di quattro metri di caduta, aziona le sedici pale di una grande ruota collegata all'asse che fa ruotare un maglio di 160 chili. L'acqua in caduta produce anche l'aria che va ad alimentare le forge. La ferriera è una preziosa testimonianza del passato, un elemento di identità del paese.
Essendo di proprietà privata, è visitabile previo permesso dei proprietari.
Maresca fu anche terra di mulini : nel 1808 se ne contavano undici. E' possibile vederne uno : Il mulino Guidotti, costruito nel 1804 in prossimità della Chiesa.
La struttura esterna ed interna è rimasta integra. E' un mulino a due palmenti : vi si macinavano grano, segale granturco, ma soprattutto castagne, la cui farina rappresentava l'alimento base per la popolazione.
Nella toponomastica del paese esiste un raggruppamento di case denominato "Mulin Vecchi" ; è chiaro il riferimento ed un mulino, oggi inesistente, che doveva essere il più antico del paese.
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per i testi si ringrazia la Prof.sa Gabriella Aschieri
